Basket, Banca Tercas Teramo a un passo dalla vittoria con Siena
La Banca Tercas Teramo spaventa gli imbattibili campioni del Montepaschi Siena, conducendo il confronto per oltre tre quarti e vedendo sfumare il sogno solo sulla sirena finale.
Prima della palla a due il Presidente Antonetti conferisce a Simone Pianigiani, neo Commissario Tecnico azzurro, un riconoscimento per simboleggiare la condivisione di valori tra Teramo Basket, l’Abruzzo, la Nazionale e il suo tecnico.
Andrea Capobianco conferma i cinque d’avvio delle ultime occasioni (Poeta, Diener, Jones, Amoroso e Young), mentre Pianigiani schiera Mc Intyre, Hawkins, Sato, Stonerook ed Eze.
L’avvio dei biancorossi è di una intensità spaventosa: le triple di Amoroso, Diener e Hoover (con tiro libero supplementare) lanciano la Banca Tercas al +7, presto vanificato da Hawkins (già in doppia cifra dopo 8 minuti). In un PalaScapriano tutto esaurito e subito caldo, i padroni di casa non perdono la concentrazione, e dopo un primo quarto in cui il ricorso alle panchine è già consistente per entrambe le formazioni si ritrovano con la testa avanti, 21-19.
Un’altra scarica di energia biancorossa apre la seconda frazione, con un Drake Diener in grande spolvero e servito alla perfezione da Poeta il margine si allarga velocemente, anche perché Siena non trova il grimaldello per aprire la difesa avversaria. La tripla di Hoover e la caparbietà di Amoroso valgono il +13, e il Montepaschi deve correre ai ripari: Mc Intyre e Hawkins tornano in campo, Zisis fa male con le penetrazioni, ma la qualità del gioco di Siena impallidisce in confronto a quella di Teramo. Al termine di due splendide azioni collettive arrivano i punti di Young e Jones e gli applausi a scena aperta del pubblico. Per i toscani c’è Zisis e poco altro: all’intervallo il tabellone dice 47-36.
Il momento di appannamento dell’attacco della Banca Tercas arriva al rientro dagli spogliatoi. Alcuni uno contro uno forzati da Jones danno coraggio a Siena, che con Sato e Stonerook rientra in partita. La voglia di tuffarsi su ogni pallone non manca però ai biancorossi, che stringono i denti e cavalcano Amoroso contro Stonerook carico di falli per riprendere il margine, suggellato da Poeta con tripla e sfondamento subito. Tornato a -11, il Montepaschi si ricorda di essere una squadra che non perdona nulla, e nel secondo momento di fatica dell’attacco aprutino piazza il break di 11-1 con uno scatenato Hawkins. La correzione di Diener sulla sirena chiude la terza frazione sul 63-60.
Lo sforzo fatto nei primi tre quarti da Amoroso e compagni sembra farsi sentire tutto in una volta: conclusioni fallite e palle perse si accumulano rapidamente, concedendo alla Mens Sana il sorpasso e l’allungo a metà ultimo quarto, con Ress, Marconato e Domercant. Il serbatoio delle energie fisiche è ampiamente in riserva, quello del cuore invece è inesauribile: i biancorossi trovano un paio di rimbalzi offensivi di pura voglia, e dopo 6 minuti ritrovano il canestro con Diener dall’arco; contro ogni evidenza riescono ad aumentare l’intensità difensiva, recuperando la palla che Jones schiaccia in contropiede. Nel momento topico Domercant segna due volte, ma arrivano due magiche risposte da Hoover (tripla impossibile) e Amoroso (penetrazione sulla sirena dei 24”).
Si arriva così all’ultimo minuto in parità, e a decidere sono due rimbalzi offensivi dei campioni d’Italia: sia Eze che Hawkins non falliscono i liberi susseguenti, dando il +4 ai toscani a 20”, mentre Hoover a cavallo delle due azioni fallisce da lontanissimo. Il fallo sistematico mantiene immutate le distanze fino all’estremo tentativo di Diener, che si spegne sul ferro.
L’amarezza del PalaScapriano per il 75-79 finale è grande, ma non impedisce di tributare a una stremata, bellissima Banca Tercas il più meritato degli applausi.