Fonte: Teramo Calcio

Teramo Calcio, intervista a Candido Di Felice

Chiamato in un momento difficile del Teramo dal patron Campitelli il tecnico Candido Di Felice ha risposto presente corciandosi da subito le maniche e iniziando a lavorare intensamente, lavoro che ha fruttato sei vittorie consecutive tra campionato e coppa, serie positiva fermatasi però Domenica contro il Montesilvano.
Ancora una volta il tecnico biancorosso ha dato però dimostrazione di professionalità e di essere un grande uomo facendo sue tutte le responsabilità della brutta sconfitta.

D) Domenica abbiamo visto una gara un po’ opaca del Teramo, che sotto la sua guida ci aveva abituato solo a vincere senza addirittura subire reti. Domenica ne sono state incassate ben 4, come spiega questa prestazione?
R) Diciamo che prima o poi doveva succedere, mi dispiace per il pubblico che ci ha dimostrato grande affetto e attaccamento ai colori, mi dispiace per la società, nessuno meritava questa batosta, ma sicuramente da domenica ci faremo perdonare.

D) Il Montesilvano è ora a sei punti e fa un po’ più paura per quanto concerne la corsa al titolo, che però vi vede ancora come favoriti. Che fine campionato prevede?
R) Dipende solo da noi, sei punti di vantaggio a nove giornate dal termine sono un vantaggio importante. Noi siamo il Teramo una squadra importante e organizzata a livello societario. La vittoria di questo campionato dipende solo ed esclusivamente da noi.

D) Domenica vi aspetterà l’Angizia Luco, cosa si attende da questa gara?
R) Che la squadra torni ad esprimersi come ha fatto nele partite precedenti. Fisicamente la squadra sta bene, il morale è tornato normale, questa sconfitta ci è stata da lezione, torneremo ad esprimerci come sappiamo.

D) Quale crede sia l’arma in più della vostra squadra che potrebbe permettervi di vincere il campionato?
R)Io ho sempre detto che la nostra forza è il gruppo. Sono tutti calciatori validi, se ognuno di loro si mette a disposizione della squadra otterremo sicuramente ottimi risultati.

D) Lei è stato scelto dalla società per un compito non facile, in una piazza importante come Teramo, per di più a campionato in corso. Cosa l’ha spinta a fare questa scelta?
R) Io faccio l’allenatore da molti anni, per farlo ci vuole coraggio. Ad un occasione come questa era difficile dire di no, un occasione che è difficile ti possa ricapitare, un treno che passa una sola volta. Ringrazio la società che mi ha dato questa opportunità e cercherò di ripagare la loro fiducia.

D) Lei ha una squadra di grandi giocatori. E’ difficile la gestione?
R) No, assolutamente. Non ho avuto mai problemi con nessuno spogliatoio. Certamente un grande spogliatoio è anche sintomo di una grande società alle spalle, e qui c’è sicuramente.Non ho mai avuto problemi perché valuto tutti i giocatori alla stessa maniera, e chi la domenica va in campo è certamente quello che a mio giudizio lo merita di più in quel momento.

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