Basket, Banca Tercas Teramo vittoria di misura su Carife Ferrara 71-69
Una schiacciata di Bobby Jones a 10 secondi dalla fine regala alla Banca Tercas Teramo la vittoria sulla Carife Ferrara, al termine di una partita estenuante, decisa dall’enorme sforzo difensivo prodotto dai ragazzi di Coach Capobianco: il punteggio finale, 71-69, la dice lunga sulla qualità delle difese, ma anche sulle difficoltà degli attacchi.
Alla palla a due, nel quintetto biancorosso, accanto a Poeta, Diener, Jones e Amoroso, c’è Young. La Carife si affida a Spinelli, Grundy, Jackson, Nnamaka e Ford.
Ford e Grundy sono protagonisti dell’ottimo avvio estense, segnando tutti gli 11 punti dei bianconeri nei primi minuti. Teramo trova invece in Bobby Jones il finalizzatore che le consente di rientrare dal -5 e di sorpassare. Quando i biancorossi cominciano a mordere in difesa, il canestro diventa un miraggio per Ferrara, e con i buoni palloni che arrivano sotto canestro a Young e Jurak la Banca Tercas piazza un parziale di 12-2, interrotto dalla tripla sulla sirena di Jackson per il 18-16 con cui si chiude la prima frazione.
Dopo Jurak, Cerella e Hoover, dalla panchina si alza anche Stanescu, e tutti hanno un ottimo impatto nel secondo quarto, in cui gli avversari restano a contatto soprattutto grazie a Ford. Poeta e Amoroso attaccano il ferro con successo, ma dall’altra parte Grundy tiene a galla i suoi accumulando un bottino di 17 punti nei primi 20 minuti. L’equilibrio è rotto nel finale dall’uno-due di Amoroso, che manda le squadre negli spogliatoi sul 39-34.
Grundy e Ford non si fermano neanche nella ripresa, e col sostegno di un ispirato Spinelli alimentano un break pesantissimo, che lancia la Carife a +7. L’attacco aprutino vive minuti di difficoltà, con una lunga serie di palloni persi, mentre Young si carica di 4 falli e Ferrara sembra avere il pallino della gara in mano. Bobby Jones prova a dare la scossa, ma Salvi e Grundy rispondono puntualmente. Il rientro in campo di Poeta coincide con il cambio di ritmo di Teramo, che chiude in crescendo il terzo periodo: la tripla di Amoroso vale il 55-57.
Negli ultimi 10 minuti il clima si accende, e tra tanti errori ogni canestro sembra poter fare la differenza, ma a decidere sarà la strepitosa difesa di Jones (che tiene Jackson a 3 punti e 1/7 dal campo) e compagni. Le prodezze di Amoroso trasformano il PalaScapriano in una bolgia, ma la Carife non perde la testa. A 5 minuti dalla fine, Grundy la riporta in vantaggio, mentre per la Banca Tercas il canestro sembra stregato. Il sortilegio è rotto dal solito Amoroso, poi Jurak si fa sentire prima e dopo l’ennesima fiammata di un inarrestabile Anthony Grundy.
L’ultimo giro di lancette inizia in perfetta parità, Grundy e Jones falliscono dall’arco, ma un rimbalzo offensivo di Diener dà un’altra chance a Teramo: Jones la sfrutta con una schiacciata ai limiti dell’incredibile contro tutta la difesa schierata, lasciando 10 secondi all’attacco estense sul 71-69. Sulla rimessa da metà campo dopo il time out, la pressione di Jones e Poeta consente di recuperare il pallone, ma un’incomprensione sulla successiva rimessa dei biancorossi consegna incredibilmente a Ferrara un altro possesso.
Questa volta mancano 6 secondi, la palla finisce ovviamente nelle mani di Grundy, che mentre cerca di costruirsi il tiro viene depredato del pallone da Hoover. L’urlo del PalaScapriano alla sirena finale, mai come in questo caso, sa di liberazione.